Rischi derivati dall’uso di software senza rispettare la licenza
L’uso di software proprietario duplicato abusivamente è una pratica molto diffusa presso le aziende italiane. Generalmente la consuetudine è dettata da comprensibili esigenze di risparmio di denaro che si riflettono negativamente nel rispetto legge.
La maggiorparte dei responabili aziendali non è consapevole della situazione di rischio in cui ci si imbatte, inoltre questa situazione mortifica ancor di più il software.
Ecco elencati alcuni dei rischi a cui vanno in contro le imprese che sfruttano software illegalmente.
Rischio finanziario: utilizzando software illegalmente, le aziende rischiano pesanti sanzioni economiche.
La legge prevede multe fino a 15.000€ e sanzioni amministrative pecuniarie pari al doppio del prezzo di mercato del software duplicato illecitamente.
Rischio legale: i dipendenti, i clienti o i concorrenti possono segnalare alle autorità Competenti l’utilizzo illegale del software.
Questo può portare a investigazioni e perquisizioni degli uffici in sede penale, sequestri del materiale tecnico di lavoro e inibitorie in sede civile.
Le conseguenze possono implicare in sede civile, oltre al risarcimento del danno (ad esempio nei confronti delle multinazionali), anche la pubblicazione della sentenza; in sede penale è prevista anche la possibilità di condanna alla reclusione dei responsabili legali dell’impresa.
Il che introduce rischi di perdita di reputazione nei confronti della credibilità professionale della propria impresa. Quanti clienti o fornitori farebbero affari con una impresa coinvolta in procedimenti legali a proprio carico?
Rischio operativo: i produttori di software proprietario non offrono assistenza per le copie illegalmente detenute, in caso di malfunzionamenti l’azienda deve cercare di risolvere i problemi da se con conseguenti perdite di produttività.
Spesso i problemi più gravi sono irrisolvibili, perché al software proprietario manca la trasparenza peculiare del software libero, proprio per questo motivo il software proprietario è infatti oscuro e quanto più inaccessibile senza un contratto di assistenza.
Un’altro problema è legato alla possibilità di aggiornamento del software, che essendo abusivo, è inibito dalla possibilità di essere protetto tramite aggiornamenti di sicurezza, come virus e cavalli di troia che mettono in pericolo la consistenza dei dati aziendali, patrimonio di base dell’azienda.
Per quale motivo correre questi inutili rischi, quando i rischi aziendali sono già abbastanza?
Scegliere il software libero è una decisione saggia, e Bologna Informatica aiuta le imprese in questa scelta, proponendo un servizio di consulenza denominato Software Asset Management.